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Maria Antonella Arangio Mazza

Enogastronomia e Fiera del Gusto

Vittoriese doc da generazioni, che crede nelle potenzialità di questa città. Potenzialità che non sono state “sfruttare appieno” fino ad adesso, eppure abbiamo una storia millenaria se consideriamo il nostro stretto legame con Camarina. Già nell’800 Vittoria era conosciuta in tutta l’isola, e non solo, come il territorio che produceva il miglior vino da pasto di tutta l’isola, cit. Abate Paolo Balsamo, che nel suo diario di viaggio aveva annotato come la società vittoriese si distinguesse dal resto dell’isola, per non avere grandi dislivelli sociali tra borghesia e plebe. È su questa lungimiranza dei nostri avi, che dobbiamo riprendere le fila per ridar vita a questo concetto di società moderna, sviluppata, perché è solo nei nuclei sociali di un certo livello che si riscontra questa caratteristica. Il progetto che Maria Antonella Arangio Mazza vuole portare avanti, è far conoscere la nostra cultura attraverso l’enogastronomia, mettendo in risalto le peculiarità del nostro territorio, punto di forza anche per l’agricoltura, che deve andare verso la direzione di una produzione di qualità, di nicchia, per incentivare il turismo.

Cinzia-Giovanna-Arena

Cinzia Giovanna Arena

Scuola secondaria e Associazionismo Culturale

Laureata in lettere classiche presso l’Università di Catania e docente di materia letterarie e latino al Liceo Mazzini. In passato ha anche insegnato nella scuola secondaria di primo grado e alla scuola media serale. Cresciuta in Azione Cattolica, è stata per anni redattore del giornale diocesano. Ha collaborato come giornalista per note testate radiofoniche locali. Collabora con le associazioni culturali del territorio nella organizzazione di conferenze ed eventi.

Valerio-Blanco

Valerio Blanco

Distretti culturali

Laureando in Economia e Gestione delle imprese turistiche, crede fortemente nella progettazione e nell’implementazione di un “Distretto Culturale”.

Che cosa è il Distretto Culturale?

“Il distretto culturale è un insieme organizzato di istituzioni, reti associative e imprese che producono un’offerta integrata di beni e servizi culturali di qualità, legati a un territorio caratterizzato da un’identità ben definita, da diverse risorse ambientali e culturali e abitato da una comunità locale che abbia rispetto delle proprie tradizioni culturali”.

Cosa ci vuole per fare un distretto culturale?

  • Un progetto ben definito;
  • Investimenti mirati, soprattutto sul capitale umano (formazione);
  • La valorizzazione dei beni storici, artistici, architettonici, infrastrutturali e ambientali, che il nostro territorio ci offre già;
  • La costituzione di un marchio, riconoscibile a livello nazionale;
  • La creazione di una rete: tra le imprese di trasporto; tra le imprese ricettive ecc;
  • Una forte campagna di marketing.
DavideCampo

Davide Campo

Sviluppo sostenibile della fascia costiera, Tutela e promozione della Pesca e del Mare

Laureato in Scienze Biologiche con indirizzo biologico – ecologico marino, ha un Dottorato di Ricerca in Ecologia Marina, è stato ricercatore a contratto presso l’ICRAM e oggi si occupa di consulenza per enti pubblici e privati nei settori dello studio e ricerca, valorizzazione e tutela della “risorsa mare”. Il suo ruolo è quello di garantire la consulenza tecnica per tutte le azioni e i procedimenti che porteranno ad una gestione responsabile dell’ambiente marino – costiero e delle attività umane connesse (pesca, cultura, ecoturismo), privilegiando la tutela e la valorizzazione di tali risorse materiali ed immateriali.

A livello propositivo è ormai necessario:

  • Riconoscere, inventariare e comunicare quali sono tutti i beni materiali e immateriali;
  • Utilizzare gli strumenti di finanziamento comunitario, nazionale, regionale, privato (per emergenze ambientali, specie e habitat meritevoli di tutela, saperi, mestieri e conoscenze …) del territorio e sviluppare su ciascuno di essi delle specifiche attività di tutela, valorizzazione, promozione;
  • Attrarre risorse da potere investire nel settore della gestione sostenibile dell’ambiente marino -costiero e delle attività umane connesse e per creare nuove opportunità di sviluppo a livello locale.
AndreaCicardo

Andrea Cicardo

Floricoltura e Florovivaismo

Si occupa di Floricoltura e Florovivaismo. E’ uno dei consulenti a titolo gratuito che affiancherà Carmelo Giurdanella nel suo eventuale mandato a Sindaco di questa città. Rappresenta un settore economico centrale per la Sicilia dove Vittoria detiene quasi l’80% della commercializzazione siciliana. Quello che cercherà di fare è ridare dignità ad un settore troppo spesso trascurato. Per raggiungere questo obbiettivo sarà necessario:

  • Creare una rete tra le aziende esistenti nel territorio;
  • Generare e ricercare nuovi canali di vendita utilizzando ogni risorsa messa a disposizione dalla Regione e dall’Europa;
  • Riqualificare e rimodulare la struttura mercatale di Vittoria;
  • Creare dei percorsi turistici che colleghino le aree naturali e forestali della nostra zona con le realtà aziendali del settore.
MassimoFerraro

Massimo Ferraro

OP – Aggregazione agricoltori

Dal 1994 svolge, come libero professionista, l’attività di assistenza tecnico-agronomica rivolta a produttori agricoli che coltivano adottando i metodi di produzione integrata e biologica, occupandosi anche dell’assistenza necessaria alla presentazione delle istanze volte all’ottenimento di finanziamenti comunitari previsti per i produttori che adottano tali pratiche colturali. Dal 2000 svolge anche l’attività di consulenza tecnica a gruppi di produttori che intendono aggregarsi (fino alla costituzione di Organizzazioni di Produttori (O.P.), secondo quanto previsto dal Reg. UE 1308/13), ed intendono beneficiare degli aiuti comunitari previsti per l’attuazione dei Programmi Operativi volti ad incrementare la competitività e la qualità delle produzioni ortofrutticole ottenute, ed al raggiungimento degli Obiettivi prefissati dall’UE e dallo Stato membro, dal Mipaaf, dalla Regione Siciliana, ecc. La U.E. ha individuato per tutti i 28 Paesi aderenti all’Unione, lo stesso “modello di sviluppo”, già fin dal 1997 (Reg. CE 2200/96), e lo ha riconfermato per la prossima programmazione 2014-2020 tramite l’emanazione del Reg. UE 1308/13, allargando anche ad altri settori (Olio, Vino, Latte, Cereali, ecc.), il modello individuato per l’O.C.M. Ortofrutta, visti i risultati raggiunti nell’ultimo decennio (Melinda, Orogel, Almaverde Bio, Made in Italy in generale, ecc.). I treni passano, occorre organizzarsi “culturalmente” per salirci sopra “insieme” e non più da soli, questo richiede informazione, formazione, incontri, dibattiti, confronti. Lo scontro fra gli attori della filiera ortofrutticola non porta a niente di buono, l’organizzazione fra gli stessi aumenta invece la competitività e permette di disporre della “massa critica” necessaria per “riempire” i Marchi di qualità che oggi sono solo “di carta”.

NucciaFontana

Nuccia Fontana

Riserva e siti di interesse comunitario (S.I.C.)

Laureata in Biologia indirizzo Ecologia, specializzata in botanica degli ambienti mediterranei, da più di un decennio si occupa di pianificazione, gestione e restauro vegetazionale dei Siti di interesse Comunitario della provincia di Ragusa e non solo. Nel Comune di Vittoria ricadono come S.I.C. sia la Riserva Naturale Orientata “Pino D’Aleppo” che la contrada Cammarana, estremamente importanti per lo sviluppo e la diversificazione economica della Città di Vittoria ma fortemente degradate, abbandonate, offese, dimenticate. Nessuna politica precedente ha valutato le opportunità di questi territori che ci appartengono alla stessa ed identica stregua degli altri. I rimedi possibili per sfruttare questa opportunità sono:

  • Prevedere strumenti urbanistici adeguati: come il Piano di utilizzo mai realizzato dal Comune di Vittoria;
  • Rilanciare il green tourism;
  • Incentivare l’agricoltura sostenibile;
  • Tutelare e salvaguardare la biodiversità.
Luca-Genovese

Luca Genovese

Bilancio, Pianificazione, Programmazione e Valutazione dell’azione amministrativa

Insegnante di Economia Aziendale nelle scuole superiori e commercialista. Ha avuto esperienze politiche in passato, spinto dalla primordiale volontà di contribuire a forme di partecipazione democratica. Dal 2006, però, si è arreso. Ha toccato con mano quanto auto referenziale, clientelare, improduttivo e dannoso per la collettività fosse il sistema politico italiano a tutti i livelli ed ha deciso di mollare, di non fare più politica attiva, consapevole di aver incassato una sconfitta, più che personale, di appartenente ad un sistema. Ha concentrato i suoi sforzi ,in questo decennio, sulla ricerca di una miglior qualità di vita personale e familiare ed ha aumentato il suo impegno nel sociale con una costante azione in favore dell’associazione Parent project onlus – genitori contro la distrofia muscolare. Si è concentrato inoltre, logicamente, sull’ambito professionale per il quale, un paio d’anni fa, è anche stato chiamato a svolgere l’incarico di componente del collegio di liquidazione dell’amiu. Oggi ha deciso di riprovare a dare una mano, condividendo l’ambizioso progetto di cambiamento del sistema proposto da Carmelo Giurdanella, mettendo a disposizione quel po’ di esperienze acquisite e le sue analisi di tutte le criticità di sistema. Vuole farlo però, senza un impegno diretto in ruoli istituzionali, consapevole che sia giusto dall’alto dei suoi 51 anni, dare spazio ai giovani, accompagnandoli se serve nel loro percorso di crescita.

Luca-Gentile-CarmeloGiurdanella

Luca Gentile

Reti per la formazione nel settore agricolo

Formatore specializzato nel settore Agro-Industriale, iscritto all’albo regionale degli operatori della formazione professionale – già dipendente di prestigiose società del settore Agro industriale con ruoli tecnici legati in particolare alla qualità dei processi produttivi. Libero Professionista Iscritto all’Albo dei Periti Agrari della Provincia di Ragusa. Iscritto all’Albo dei C.T.U. del Tribunale di Ragusa. Già Responsabile dell’Ufficio Zona della Coldiretti di Vittoria. Estensore di diversi articoli riguardanti il comparto produttivo del territorio Ibleo pubblicati su testate provinciali e regionali. Da sempre attento ai bisogni della gente ha accolto l’invito di collaborare per ciò che sono le sue competenze con il candidato Sindaco Carmelo Giurdanella.

Cinzia-Intraprendente-CarmeloGiurdanella

Cinzia Intraprendente

Scuola primaria e Inclusione sociale

Docente dell’Istituto Comprensivo “F. Traina”, da 16 anni ininterrottamente collaboratrice dei tanti Dirigenti che nella sua scuola si sono alternati. Crede nel suo lavoro e aspira ad una scuola più vivibile per tutti, attenzionata anche dall’Amministrazione comunale, più vicina alle esigenze dell’utenza.

Negli ultimi anni Dirigenti e Docenti hanno sfruttato adeguatamente ogni occasione fornita dall’Unione Europea per implementare strumenti informatici, scientifici, musicali ammodernando le strutture scolastiche nonostante le scarse risorse messe a disposizione dalle amministrazioni locali. Ma per stare al passo con i tempi è necessaria una triangolazione tra istituzione scolastica, Comune e Cooperative. Un coordinamento imprescindibile al fine di affrontare le problematiche riguardanti:

  • L’inclusione sociale;
  • La necessità di supporto socio- psico-pedagogico, di mediatori culturali e linguistici;
  • Il post Scuola;
  • Il dimensionamento scolastico.
GiuseppeMalignaggi

Giuseppe Malignaggi

Politiche culturali e Politiche giovanili

Secondo il suo parere, essere chiamato a lavorare per i giovani e la cultura a Vittoria è un grande onore. Da anni lavora con e per il mondo giovanile. Crede profondamente che le nuove generazioni sono potenzialmente una grande risorsa e speranza per un’ Italia e un mondo migliore.  Il cambiamento reale è nelle loro mani. Hanno solo bisogno di adulti e progetti credibili e pensa che quello di Carmelo Giurdanella lo sia. È un progetto aperto a tutti e in modo particolare alla freschezza che è tipica dei giovani.

Per quanto riguarda i momenti culturali e di spettacolo ritiene sia doveroso privilegiare le eccellenze vittoriesi, che sono tantissime, coniugandole con eventi di livello nazionale per continuare a tenere alta l’attenzione nei confronti della nostra città.

Il nostro teatro ma anche tutta l’atmosfera in stile liberty che crea angoli di bellezza rara e si presta ad attività culturali a cielo aperto che nei tanti mesi di caldo possono movimentare di continuo il nostro centro storico rendendolo sempre più interessante e fruibile a tutti.

Poi Scoglitti, borgo marinaro bellissimo ma che ha bisogno, oltre ad interventi strutturali importanti, di un’attenzione particolare nei mesi di meno frequenza destagionalizzando  gli interventi culturali di spettacolo e sportivi per allungare il più possibile l’interesse nei confronti della nostra frazione.

Giovanni-Straquadanio

Giovanni Stracquadanio

Tutela animali

Laureato e abilitato alla facoltà di medicina veterinaria dell’ateneo di Messina nel 1990, socio fondatore nel 2001 della sezione della Lega nazionale per la difesa del cane che avviò, in quegli anni, un’azione di contrasto alla barbara consuetudine di organizzare lotte tra cani a Vittoria, socio fondatore del comitato cittadino spontaneo contro la riedizione dell’ “antico Palio dei cavalli” nel 2002; socio fondatore del FAIP, Forum dell’Associazionismo Ipparino Ambientalista; ideatore nonché organizzatore dal 2009, dell’Ecotrail Val d’Ippari, in collaborazione con l’associazione podistica NO al doping e alla droga, nella persona di Enzo Taranto, al fine di valorizzare e tutelare la R.N.O. del Pino d’Aleppo; sostenitore nonché organizzatore della guardia medica veterinaria tra liberi professionisti, denominata POLO IBLEO, che copre il notturno ed il festivo 365 giorni l’anno; socio fondatore nel 2013 dell’associazione “MOVIMENTO NO MUOS SICILIA”; svolge la libera professione a Vittoria al “Centro Veterinario Rondoni”.

 

Poi Scoglitti, borgo marinaro bellissimo ma che ha bisogno, oltre ad interventi strutturali importanti, di un’attenzione particolare nei mesi di meno frequenza destagionalizzando  gli interventi culturali di spettacolo e sportivi per allungare il più possibile l’interesse nei confronti della nostra frazione.

salvatoreCampo

Salvatore Campo

Legalità e Sicurezza

Vi racconto perché ci sono anch’io. Vi sono tre o quattro motivi. Intanto e per prima cosa, per me è una specie di ritorno. Un ritorno ad occuparmi di una Città, che mi sono abituato a rispettare e che secondo me, se ben diretta, può esprime modelli di gestione importanti e validi.

C’è poi la città con la sua popolazione. Ambedue coinvolgenti e che nel passato mi hanno affascinato e lasciato un bagaglio di esperienze e di rapporti di cui tuttora vado fiero. Chi si accosta a questa città senza pregiudizi, si accorge che Essa ha potenzialità insospettabili, perché il suo territorio è straordinariamente ricco non solo per la fertilità della sua terra e il suo paesaggio, ma anche per le reminiscenze e le memorie che ad un osservatore attento essa fornisce.

Basterebbe, per prenderne atto, visitare la città nel suo centro storico, conoscerne le linee urbanistiche e la connessa rete di spazi ed architetture. Oppure, ancora più suggestivamente, guardare la città e la valle, che si estendono fino al mare a contatto con Kamarina, dall’alto di Monte Calvo, o di Serra San Bartolo, come capitava spesso a me, per scoprire una città diversa, meritevole di riguardo e di trovare una sua collocazione alta, specialmente dal lato culturale e della bellezza paesaggistica, nel panorama delle altre città.

E c’è poi la popolazione vittoriese, leale e laboriosa; intelligente e caparbia, ed anche se non lo da a vedere, colta fino a non crederci. Durante la mia esperienza professionale a Vittoria , ciò che mi ha stupito di più è stata proprio la gente, di qualsiasi ceto sociale, sempre dialogante, capace di collaborare insieme agli altri per le questioni comuni, capace di prevenire le crisi e intraprendere nuove vie anche tecnologicamente avanzate. Ma anche, giustamente arrabbiata e ostile per le ingiustizie le indifferenze e le incapacità constatate, qualsiasi fosse il livello o la fonte: politico, amministrativo , burocratico, ecc.

Insomma un popolazione, dove imprenditori, professionisti, lavoratori, intellettuali e docenti, studenti, giovani in generale e le donne si dimostrano fortemente legati alla propria terra e sanno come farla crescere, conservandone identità e profili.

Infine c’ è il candidato Sindaco, persona ragguardevole da ogni punto di vista e competente; competente e profondo conoscitore delle norme che reggono le amministrazioni locali e della strutture burocratiche comunali. Si direbbe, ed io la penso così, che per Vittoria sia il candidato ideale e come Sindaco, colui che meglio saprà cogliere gli aspetti positivi della città e farla crescere con illuminata lungimiranza.

A suo vantaggio c’è anche un’altra cosa, che secondo me ha un elevato rilievo, egli conosce a menadito anche il funzionamento della U.E. e dei fondi U.E. In particolare, per un Comune, dove queste cose sono in generale “TABU’, sapere come attingere a fondi europei è un fatto importante per  trasformare il volto della Città.

Al candidato Sindaco, nella qualità per la quale sono oggi qui, gli suggerirei di concentrarsi su poche cose e di farle bene.

Anzitutto far funzionare i servizi, tutti i servizi, considerando che in mezzo a questi non c’è solo la raccolta dei rifiuti urbani, o la gestione dell’acqua e dei depuratori, certo tutti e tre essenziali. Nella mia nozione ci sono compresi anche quelli di cui si parla poco, come ad esempio: il piano del traffico, il piano della circolazione, la sanità, la sicurezza.

E poi l’Assetto e l’Arredo rubano. Due concetti questi che a Vittoria, come appare, se non proprio sconosciuti , di certo in questi ultimi tempi sono stati del tutto trascurati. Se si potesse fare una rassegna di foto per vedere come appare la città sotto l’assetto urbanistico e l’arredo urbano , il quadro sarebbe davvero desolante. In una passeggiata durata un paio d’ore, qualche giorno fa, mi è capitato di vedere di tutto: sporcizia anche nelle parti del centro; aree abbandonate senza recinzione, piene di erbacce e visitate da gatti e topi, e caos un po’ dovunque.

Oltre ai servizi contemporaneamente il Candidato si occuperà di disegnare una linea di sviluppo economico della città, creando presupposti perché ciascuno trovi spazi per poter operare e costruire il proprio ambiente di lavoro nella sicurezza e nella correttezza.

La svolta decisiva, però, per quanto riguarda la posizione nella mia veste di oggi, è quella della legalità e della cultura. Secondo me sono questi i due valori che possono imprimere una crescita vera e costante a tutto il resto. Cultura e legalità vanno coniugati di pari passo nella consapevolezza che è proprio la cultura la base che contraddistingue l’identità di una persona, di un gruppo o di una intera Comunità.

Una società culturalmente attrezzata riesce a mantenere in sé gli anticorpi che servono per respingere influenze mafiose, di corruzione e quant’altro di simile. Una Comunità che si pone all’avanguardia culturalmente riuscirà meglio di altre a garantire giustizia, equità, trasparenza e pari dignità nei confronti di tutti, che sono poi i valori  che riguardano tutti.

Su questi aspetti vorrei dare il mio contributo, per il quale ci metto tutta la mia esperienza ed il mio impegno. Lo farò con la consulenza e la collaborazione di tutti e stimolando tutti i settori della società.

Lancio anzi sin da ora una idea, che corrisponde ad un mio vecchio proposito, cioè quella di costruire l’ufficio della difesa del cittadino: difesa contro soprusi, ingiustizie, difficoltà ecc. ma anche per aiutare materialmente le persone meno attrezzate ad avere il giusto riconoscimento dei propri diritti ed anche delle aspettative e di quanto fondamentale per una vita dignitosa.

Su questi ultimi aspetti, c’è un metodo di metodi di intervento piuttosto nuovo, che però, ove applicato ha dato ottimi risultati. Si tratta della strategia “ di ascolto e dell’anticipo”. Ambedue i sistemi sono basati su un concetto di vera e sana democrazia.

Significa: da un lato, ascoltare le persone, per capire paure, preoccupazioni, aspettative deluse, pressioni, favorire la formazione di associazioni e di gruppi che abbiano un substrato culturale con progetti virtuosi su cui operare; dall’altro, costruire un sistema in collaborazione con le forze dell’’Ordine per garantire la prevenzione. E’ un sistema basato sulla conoscenza sottile e completa del territorio e di tutto ciò che si agita; sulla delimitazione delle aree a rischio e la loro costante osservazione; sull’intervento in prevenzione. In sintesi un sistema che si sviluppa su tre parole: CONOSCERE; CIRCOSCRIVERE; RISOLVERE. Come vedete, idee semplici ma riteniamo efficaci.

Un GRANDE I N BOCCA AL LUPO A TUTTI. E Grazie per questa importante occasione.